L’assistenza domiciliare integrata entra nella fase successiva agli investimenti straordinari del PNRR con la priorità di trasformare le prese in carico avviate in percorsi continuativi e sostenuti da tecnologie affidabili.
Indice
Per un responsabile procurement e assistenza tecnica, il tema riguarda scelte importanti, in quanto la programmazione deve coprire dispositivi destinati al domicilio, l’integrazione con la telemedicina, la manutenzione preventiva, i tempi di intervento, la disponibilità di apparecchi sostitutivi e la tracciabilità documentale su più sedi.
Cosa cambia dopo il PNRR
Il PNRR ha finanziato una crescita delle prese in carico domiciliari. La fase successiva richiede risorse ricorrenti e capacità organizzativa. Per una catena sanitaria privata, budget e contratti vanno costruiti su coperture che possono includere eventuali fondi pubblici trattati come opportunità soggette a provvedimenti formali.
Il passaggio può essere letto in tre piani distinti:
| Piano | Evidenza disponibile | Implicazione per procurement e assistenza |
|---|---|---|
| Risultato PNRR | 1.625.785 assistiti over 65 nel 2025, pari all’11,3% della popolazione over 65 | La domanda di servizi domiciliari ha raggiunto una scala nazionale significativa |
| Continuità finanziaria | Home&Digital Care propone risorse stabili nella prossima Legge di Bilancio | La proposta orienta il confronto politico e industriale; il budget aziendale richiede coperture già deliberate |
| Continuità clinico-organizzativa | La Legge di Bilancio 2026 disciplina l’orientamento dell’ADI verso le dimissioni protette e prevede linee guida nazionali | Contratti, dispositivi e assistenza tecnica devono supportare il passaggio ospedale, territorio e domicilio |
Il punto centrale riguarda la natura delle risorse. I fondi PNRR hanno sostenuto obiettivi definiti e scadenze determinate. Una dotazione strutturale entra nella programmazione ordinaria e permette di mantenere équipe, servizi, tecnologie e capacità assistenziale nel tempo. La richiesta di Home&Digital Care riguarda proprio questa seconda dimensione, come spiega l’approfondimento pubblicato da AboutPharma il 17 settembre 2026.
ADI assistenza domiciliare e presa in carico
La dicitura ADI assistenza domiciliare integrata identifica un percorso distrettuale basato su valutazione dei bisogni, piano personalizzato, responsabilità clinica e interventi coordinati. Il domicilio diventa un luogo di cura con professionisti, servizi, dispositivi medici e soluzioni digitali collegati lungo l’intero episodio assistenziale.
Il Ministero della Salute articola le cure domiciliari in livello base e livelli integrati I, II e III. Gli interventi possono comprendere attività mediche, infermieristiche, riabilitative e diagnostiche, erogate da personale qualificato a persone fragili o con autonomia ridotta. Il servizio opera all’interno di specifici percorsi e di un piano personalizzato.
Questa impostazione supera la logica della singola prestazione isolata. La presa in carico collega valutazione multidimensionale, Piano Assistenziale Individualizzato, responsabilità clinica, frequenza degli accessi, telemonitoraggio, gestione degli allarmi, manutenzione e rivalutazione degli esiti. Il Sistema Informativo per l’Assistenza Domiciliare rileva i percorsi che comprendono valutazione multidimensionale, piano individuale e responsabilità clinica assegnata.
Per il procurement, significa che un dispositivo destinato al domicilio va valutato dentro il processo assistenziale previsto. Contano la destinazione d’uso, l’affidabilità, la semplicità operativa, la gestione degli accessori, la connettività, la sicurezza dei dati, la formazione degli utilizzatori e il servizio tecnico disponibile sul territorio.
| Dimensione del percorso | Domanda da inserire nel capitolato | Evidenza richiesta |
|---|---|---|
| Appropriatezza | Quale bisogno clinico e organizzativo supporta il dispositivo? | Destinazione d’uso, configurazione prevista, protocollo di utilizzo |
| Continuità | Come viene gestito un guasto durante la presa in carico? | SLA, reperibilità, tempi di presa in carico, unità sostitutiva |
| Sicurezza | Quali controlli precedono consegna e riassegnazione? | Collaudo, verifiche funzionali, sicurezza elettrica, sanificazione documentata |
| Tracciabilità | Dove sono registrati matricola, ubicazione, interventi e scadenze? | Registro cespiti, storico tecnico, rapporti di intervento, identificativo univoco |
| Integrazione digitale | Come confluiscono dati e allarmi nel percorso clinico? | Specifiche di interoperabilità, gestione profili, registri di accesso, prova di integrazione |
| Usabilità domiciliare | Quale supporto riceve chi utilizza l’apparecchiatura? | Istruzioni, addestramento, assistenza remota, procedura di escalation |
Nel campo dell’assistenza domiciliare anziani, peso, autonomia, robustezza, trasportabilità e chiarezza degli allarmi incidono sulla continuità del servizio. Un monitor multiparametrico o un elettrocardiografo portatile genera valore quando l’intera catena operativa supporta consegna, configurazione, impiego, recupero, sanificazione e nuova assegnazione.
I risultati del 2025 per il PNRR assistenza domiciliare
La linea “Casa come primo luogo di cura” ha ricevuto 2,97 miliardi di euro. Il monitoraggio AGENAS 2025, rilevato a marzo 2026, registra 1.625.785 assistiti over 65, a fronte di un obiettivo annuale di 1.496.417, con un tasso di raggiungimento del 115,2%.
| Indicatore AGENAS | Valore 2025 | Lettura corretta |
|---|---|---|
| Assistiti over 65 presi in carico | 1.625.785 | Persone con una o più prestazioni domiciliari nell’anno |
| Obiettivo annuale | 1.496.417 | Valore atteso usato per il monitoraggio |
| Scostamento assoluto | 129.368 | Assistiti oltre il valore atteso |
| Raggiungimento dell’obiettivo | 115,2% | Rapporto di monitoraggio comunicato da AGENAS |
| Quota della popolazione over 65 | 11,3% | Copertura nazionale registrata nel 2025 |
AGENAS misura il numeratore dell’indicatore SIAD 05 BIS, relativo agli assistiti over 65 trattati nel sistema informativo in rapporto alla popolazione anziana. Il dato certifica l’ampliamento della platea raggiunta. Offre una misura di volume e copertura. La qualità del percorso richiede indicatori aggiuntivi su intensità assistenziale, continuità, appropriatezza, esiti, tempi di risposta e variabilità regionale.
Questo risultato crea una base utile per pianificare capacità tecnica e logistica. L’ampliamento della platea aumenta consegne, installazioni, verifiche, richieste di assistenza e movimentazioni tra domicilio, ambulatorio e laboratorio. Il dimensionamento del servizio tecnico deve quindi partire dal parco installato, dalla criticità clinica e dalla distribuzione geografica.
Il Ministero della Salute descrive l’investimento “Casa come primo luogo di cura e telemedicina” come un insieme di assistenza domiciliare, Centrali Operative Territoriali e telemedicina. Il modello punta a collegare dati clinici, professionisti e servizi nei diversi luoghi di cura.
Risorse stabili e programmazione
La proposta di Home&Digital Care chiede fondi continuativi per consolidare le prese in carico, rafforzare i territori e ridurre le differenze regionali. Al momento si tratta di una proposta delle associazioni per la prossima Legge di Bilancio, che diventerà operativa solo con l’approvazione dei relativi fondi.
Riconoscere questa distinzione è fondamentale per la qualità delle decisioni aziendali e la corretta impostazione del piano acquisti. Un dato di monitoraggio misura infatti i risultati raggiunti, una norma produce vincoli giuridici, mentre una proposta associativa definisce le priorità e orienta il confronto istituzionale.
| Elemento | Stato | Uso nel piano industriale |
|---|---|---|
| 2,97 miliardi della linea PNRR | Investimento straordinario definito | Analisi dello sviluppo già sostenuto e dei fabbisogni generati |
| Risultati AGENAS 2025 | Dato ufficiale di monitoraggio | Stima dei volumi e confronto territoriale |
| Richiesta di fondi stabili | Proposta di Home&Digital Care | Scenario di policy con probabilità, tempi e vincoli da aggiornare |
| Budget della catena privata | Risorsa deliberata dall’organizzazione | Base per ordini, noleggi, manutenzione e livelli di servizio |
| Fondi pubblici futuri | Opportunità legata a specifici atti | Scenario aggiuntivo dopo verifica di beneficiari, spese ammissibili e scadenze |
Per una catena privata, la scelta più solida consiste nel costruire un caso economico autonomo. Il calcolo comprende costo totale di possesso, durata utile, manutenzione, consumabili, connettività, formazione, trasporto, fermo macchina e apparecchi sostitutivi. Eventuali risorse pubbliche possono accelerare il progetto dopo una verifica documentale dell’accesso.
La sostenibilità richiede anche una segmentazione del parco. Un defibrillatore, un monitor dei parametri vitali, un ecografo portatile e un apparecchio radiologico mobile presentano profili diversi per criticità, competenze tecniche, controlli, ricambi, trasporto e continuità di servizio. La matrice di criticità deve guidare frequenze manutentive e livelli SLA.
Dimissioni protette nel quadro 2026
La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 orienta in via prioritaria l’ADI verso le dimissioni protette dei pazienti cronici complessi. Prevede telemonitoraggio, presidi idonei al domicilio e linee guida nazionali da emanare entro dodici mesi, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni.
Leggiamo nella Gazzetta Ufficiale che i commi 941, 942 e 943 dell’articolo 1 definiscono il quadro. Il comma 941 collega il percorso alla riduzione delle complicanze postoperatorie e delle ospedalizzazioni evitabili. Il comma 942 affida al Ministro della Salute l’emanazione delle linee guida, con un termine di dodici mesi dall’entrata in vigore della legge. Lo stesso comma attribuisce alle Centrali Operative Territoriali un ruolo nell’attivazione dei programmi gestiti a livello distrettuale. Il comma 943 lega le attività alle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
L’approfondimento di AboutPharma sopra menzionato presenta l’attuazione delle linee guida come il passaggio da completare. Per procurement e direzione tecnica, questa fase suggerisce una preparazione modulare: capitolati aggiornabili, anagrafiche uniformi, procedure condivise e clausole capaci di recepire gli standard nazionali dopo la loro adozione.
La dimissione protetta è un trasferimento organizzato dal reparto ospedaliero al domicilio o a un altro luogo di cura, con continuità clinica, assistenziale e informativa. Il dispositivo consegnato a casa diventa parte del percorso. La disponibilità tecnica va sincronizzata con la data di dimissione, il piano assistenziale e l’avvio del monitoraggio.
Una procedura funzionale assegna responsabilità e tempi ben definiti:
- Il reparto segnala il bisogno e attiva il raccordo territoriale.
- Il team definisce il piano, il livello assistenziale e i dispositivi necessari.
- Il fornitore prepara l’apparecchiatura, registra matricola e configurazione, esegue i controlli previsti.
- Il dispositivo viene consegnato con accessori, istruzioni e contatti per l’assistenza.
- Gli allarmi e le anomalie seguono una procedura di escalation clinica e tecnica.
- Il ritiro attiva controllo, sanificazione, ricondizionamento, verifica visiva, strumentale e funzionale, verifica di sicurezza elettrica e aggiornamento dello storico.
Procurement multisede e continuità assistenziale
Il contratto deve trasformare la continuità assistenziale in parametri verificabili. Servono inventario unico, classificazione della criticità, manutenzione programmata, assistenza correttiva, apparecchi sostitutivi, tracciabilità, presidio territoriale e report periodici. Ogni SLA va collegato a un indicatore, una soglia e una responsabilità.
Per “SLA”, Service Level Agreement, si intende l’insieme dei livelli di servizio concordati tra committente e fornitore. Nel contesto domiciliare, lo SLA può disciplinare presa in carico della chiamata, diagnosi remota, arrivo del tecnico, ripristino, sostituzione temporanea, disponibilità dei ricambi e chiusura documentale.
| Area contrattuale | Indicatore suggerito | Evidenza di controllo |
|---|---|---|
| Presa in carico | Tempo tra apertura e accettazione del ticket | Data e ora registrate nel sistema |
| Ripristino | Tempo tra ticket e ritorno in servizio | Rapporto tecnico e collaudo funzionale |
| Sostituzione | Tempo di consegna dell’unità sostitutiva | Documento di trasporto e nuova associazione al paziente o alla sede |
| Manutenzione preventiva | Percentuale di attività completate entro scadenza | Piano mensile e registro degli interventi |
| Ricorrenza dei guasti | Numero di guasti ripetuti per dispositivo | Storico matricola e analisi delle cause |
| Disponibilità | Ore di servizio disponibili sul periodo concordato | Registro eventi, tempi di fermo e finestre escluse |
| Qualità documentale | Percentuale di rapporti completi | Verifica campionaria e rilievi di controllo |
La manutenzione preventiva va pianificata usando indicazioni del fabbricante, rischio, frequenza d’uso, ambiente, storico guasti e conseguenze cliniche del fermo. La CEI EN 62353 riguarda le verifiche periodiche e le prove dopo riparazione degli apparecchi elettromedicali. La serie IEC 60601 tratta sicurezza di base e prestazioni essenziali degli apparecchi elettromedicali.
Il Regolamento (UE) 2017/745 resta il riferimento europeo per i dispositivi medici. In fase di acquisto, il fascicolo di qualifica del fornitore dovrebbe includere dichiarazione UE di conformità, identificazione del dispositivo, etichettatura, istruzioni d’uso, accessori approvati, gestione degli avvisi di sicurezza e canali per la vigilanza.
Per la Regione del Veneto, la programmazione deve integrarsi con il sistema di autorizzazione e accreditamento istituzionale delle cure domiciliari regolato dalla Legge Regionale 22/2002. L’accreditamento viene rilasciato dalla Regione previa verifica dei requisiti da parte dell’Azienda ULSS competente e costituisce il requisito indispensabile per erogare l’assistenza domiciliare integrata per conto del Servizio Sanitario Regionale.
Come dimensionare il servizio tecnico
Il dimensionamento parte da dispositivi, sedi, domicili coperti, criticità e tempi clinicamente accettabili. Il numero dei tecnici rappresenta una conseguenza del carico stimato. La pianificazione deve includere manutenzione programmata, guasti, trasferte, sanificazione, formazione, ricambi e picchi legati alle dimissioni.
Un modello tipico può usare questi passaggi:
- Censire apparecchiatura, fabbricante, modello, matricola, sede, stato, contratto e scadenze.
- Assegnare una classe di criticità basata su funzione clinica, disponibilità alternativa e impatto del fermo.
- Stimare ore annuali per manutenzione programmata, verifiche, guasti e logistica.
- Definire aree territoriali, tempi di percorrenza e scorte locali.
- Stabilire il rapporto tra parco attivo e unità sostitutive per ciascuna famiglia.
- Collegare ticket tecnici, inventario e report direzionali.
- Riesaminare ogni trimestre guasti ripetitivi, costi, tempi e obsolescenza.
Per ecografi portatili, monitor, defibrillatori e sistemi radiologici mobili, il contratto deve distinguere assistenza remota, intervento in sede, intervento al domicilio, trasporto autorizzato e riparazione in laboratorio. La distinzione evita tempi impliciti e rende confrontabili le offerte dei fornitori.
Indicatori per costi e qualità
Poiché prezzo di acquisto e canone descrivono solo una parte del costo, il controllo economico deve basarsi su indicatori collegati alla continuità clinica. Il costo totale di possesso comprende installazione, formazione, manutenzione, ricambi, consumabili, software, connettività, logistica, sostituzioni e dismissione.
Una scheda direzionale mensile può includere:
- Disponibilità tecnica per famiglia di apparecchiature.
- Tempo mediano e tempo massimo di presa in carico.
- Tempo mediano di ripristino o sostituzione.
- Percentuale di manutenzioni completate entro scadenza.
- Guasti ripetitivi entro 30, 60 e 90 giorni.
- Costo tecnico per dispositivo e per presa in carico.
- Giorni di fermo evitati grazie alle unità sostitutive.
- Ticket aperti per errore d’uso e fabbisogno formativo associato.
- Scostamento tra consumo previsto ed effettivo di accessori e materiali.
- Completezza della documentazione tecnica e delle registrazioni.
Il ritorno dell’investimento deriva dalla riduzione dei fermi, dall’uso più intenso del parco, dalla minore duplicazione delle scorte e dalla standardizzazione, dove un accordo nazionale consente di concentrare volumi e dati mentre la governance locale mantiene il raccordo con sedi, domicili, équipe e requisiti regionali.
Domande Frequenti
Il superamento del target PNRR garantisce fondi permanenti?
Il risultato AGENAS certifica il raggiungimento dell’obiettivo quantitativo 2025. La stabilità finanziaria richiede stanziamenti ordinari e atti applicabili. La proposta di Home&Digital Care segnala questa esigenza e chiede risorse continuative nella prossima Legge di Bilancio.
Nel piano aziendale conviene separare scenario base, scenario di espansione e scenario sostenuto da misure pubbliche. Ordini e contratti poggiano sullo scenario base. Gli altri scenari si attivano attraverso soglie e autorizzazioni definite.
Quale differenza esiste tra prestazione domiciliare e presa in carico?
La prestazione è un singolo intervento. La presa in carico organizza bisogni, obiettivi, professionisti, responsabilità, frequenze, tecnologie e rivalutazioni dentro un piano personalizzato. Questo secondo approccio richiede continuità informativa e tecnica per tutta la durata del percorso.
La distinzione influenza il capitolato. Una fornitura per singola prestazione privilegia disponibilità puntuale. Un servizio per presa in carico richiede gestione del ciclo completo, dall’assegnazione fino al ritiro e alla ricondizionatura autorizzata.
Come trattare i fondi pubblici nel budget di una catena privata?
I fondi pubblici entrano nel budget dopo la verifica dell’atto, dei beneficiari, delle spese ammissibili, delle scadenze e degli obblighi di rendicontazione. Fino a quel momento, si utilizzano risorse proprie, canoni contrattuali e ricavi prevedibili.
Questo metodo tutela il piano di continuità. Il contratto può prevedere opzioni di estensione, quantità aggiuntive e nuovi territori attivabili attraverso ordini successivi.
Quali clausole SLA proteggono i percorsi domiciliari?
Le clausole decisive regolano tempi di risposta, ripristino, sostituzione, reperibilità, ricambi, escalation, rapporti tecnici e indicatori periodici. Le soglie vanno differenziate per criticità del dispositivo e copertura geografica.
La penale rappresenta uno strumento di governo contrattuale. La continuità reale nasce da scorte adeguate, tecnici competenti, inventario aggiornato, procedure di triage e comunicazione tra servizio clinico e servizio tecnico.
Quali documenti servono per qualificare un fornitore?
Il fascicolo dovrebbe raccogliere requisiti societari, coperture assicurative, competenze tecniche, procedure, strumenti di misura, tracciabilità, gestione ricambi, tutela dei dati, continuità operativa e referenze comparabili. Per ogni dispositivo servono documenti coerenti con MDR e indicazioni del fabbricante.
La verifica può includere un esercizio pratico. Il fornitore riceve uno scenario di guasto in una sede periferica e descrive presa in carico, diagnosi, arrivo, sostituzione, documentazione e chiusura. Il risultato rende visibile la capacità operativa dietro l’offerta economica.
Come integrare telemedicina e assistenza tecnica?
L’integrazione richiede responsabilità separate per allarme clinico, guasto tecnico, rete, software e dispositivo. Ogni evento deve raggiungere il referente corretto con tempi, dati minimi e procedura di escalation definiti.
Il collaudo end-to-end verifica acquisizione, trasmissione, visualizzazione, associazione al paziente, gestione degli errori e registrazione dell’evento. Il supporto deve coprire anche configurazione, aggiornamenti autorizzati e sostituzione dei componenti.
Checklist prima del contratto
Prima della firma, il responsabile procurement dovrebbe disporre di una vista unica su requisiti clinici, tecnici, economici e territoriali. La checklist seguente aiuta a trasformare gli obiettivi di continuità in obblighi quantificabili.
- Perimetro delle sedi e delle aree domiciliari coperto.
- Elenco delle famiglie di dispositivi e relativa criticità.
- Destinazione d’uso e configurazioni approvate.
- Documentazione MDR e istruzioni del fabbricante.
- Piano di installazione, collaudo e formazione.
- Piano di manutenzione preventiva e verifiche applicabili.
- Tempi SLA per ticket, intervento, ripristino e sostituzione.
- Quantità, posizione e tempi di consegna delle unità sostitutive.
- Processo di sanificazione, trasporto, ritiro e riassegnazione.
- Gestione di ricambi, accessori, batterie e consumabili.
- Integrazione con telemedicina, inventario e sistema di ticketing.
- Gestione degli avvisi di sicurezza e delle azioni correttive sul campo.
- Report mensile con indicatori, cause di guasto e azioni di miglioramento.
- Piano di continuità per picchi, indisponibilità di ricambi e territori periferici.
- Regole per subfornitori, competenze, strumenti e tracciabilità.
- Condizioni di uscita, restituzione dati e passaggio a un nuovo fornitore.
Il supporto di Quick Fix
Quick Fix supporta strutture sanitarie, ospedali e ambulatori con installazione, collaudo, manutenzione programmata e correttiva, riparazione, verifiche, assistenza in loco e disponibilità di apparecchiature sostitutive. Questa copertura consente di impostare un unico modello operativo per parchi elettromedicali distribuiti su più sedi.Per maggiori dettagli è possibile consultare la pagina sul servizio tecnico elettromedicali Quick Fix.
Per preparare un piano dedicato ai percorsi domiciliari, il primo passo consiste nel censire dispositivi, sedi, aree servite, criticità e tempi richiesti. Quick Fix può trasformare questi dati in un piano di manutenzione e assistenza con livelli di servizio, reportistica e soluzioni sostitutive coerenti con il profilo operativo della struttura.